Diffusione geografica: Ubiquitaria nelle regioni naturali dell'Aengard sia sulla terraferma che nelle isole del continente e nelle oasi desertiche.
Magia base: EPICA; magia inutilizzabile: CORROTTA.
Velocità di Spostamento delle Ninfe:
Linguaggio: Le Ninfe dispongono di un linguaggio proprio Parlato e nel corso dei secoli hanno elaborato anche l'Oghano, il linguaggio Scritto delle Ninfe. Inoltre riescono a comprendere benissimo la scrittura e la lingua comune utilizzata nel regno.
Tutto ebbe inizio quando l’Irminsul, il Grande Albero della Magia, ebbe trionfato.
Ogni fiore, che facesse capolino rigoglioso tra le fronde dei suoi rami, sorgeva dalle ceneri di un servitore di jotnar defunto; proprio da lì ,infatti, iniziarono a fuoriuscire delle piccole luci di pura essenza magica che risplendevano ed anelavano alla vita. Pure essenze di primordiale magia che presto si trovarono a condividere con gli Elfi l’arduo compito di custodire il Grande Irminsul, la natura intera e con essa la magia.
Nel silenzio dei secoli esse attesero fino a quando le tre divinità Morwell,Raswa-ti e Leira, uniche ad essere attratte ed incuriosite da queste luminescenze, appresero finalmente della loro esistenza: davanti ai loro occhi dunque si palesarono delle creature primordiali formate da pura essenza magica che ben presto avrebbero ottenuto il favore delle tre dee.
Fu Raswa-ti che si avvicinò loro per prima concedendo il dono della parola in modo che il loro linguaggio fosse comprensibile per chiunque avesse incrociato il loro cammino lungo le terre dell’Aengard. La Dea stessa per prima riuscì a comprendere che queste creature erano dotate di conoscenze arcane e dunque li reputò meritevoli della magia epica, consapevole che queste creature fossero atte a custodirne i segreti.
Successivamente fu la volta di Morwell che donò loro una primordiale forma con ali da farfalla o d'insetto, ma sopratutto donò loro la capacità di legarsi ad elementi naturali presenti nell'Aengard.
Infine Leira concesse a questi particolari esseri il dono della Bellezza come già aveva fatto con tutte le altre creature del mondo, cosicché potessero unirsi e legarsi a quest'ultime attraverso un corpo antropomorfo. Inoltre, come i mortali e le altre razze dell' Aengard, Leira instillò in loro emozioni e sentimenti.
Le tre divinità osservarono con attenzione la loro opera e da quel giorno diedero loro il nome di Ninfe. Pure, incontaminate e pregne d’Ars, avrebbero scoperto nel tempo di non essere dotate di particolare forza fisica, ma di un grande potere magico donato per preservare la vita, la natura e per tutelare l’ordine naturale delle cose.
Da quel giorno le Ninfe operarono nell'Aengard, alcune di loro si rifugiarono nell'Isola di Egerdal al sicuro, avvolte nelle sue nebbie; altre si\spinsero al sicuro nelle foreste dei regni elfici ed altre ancora si dispersero ove la natura regna sovrana ed incontaminata.
Le Ninfe vagano nell’Aengard, perseguendo la tutela degli equilibri della natura.
Vita media: Si narra che la durata dell'essenza vitale delle Ninfe si aggiri intorno ai 500 anni; anche dopo che la sua stilla energetica svanisce, infatti, la Ninfa è in grado di trasmettere la sua conoscenza a chi prenderà il suo posto.
Sono costituite da pura essenza magica il cui fulcro vitale prende il nome di Nemes chhe altro non è che una scintilla vitale concessa dall'Albero Sacro. Tale fulcro racchiude la linfa elementale originatasi grazie al dono della Dea Morwell e costituisce l’intera essenza della Ninfa, pertanto senza Nemes non esisterebbe la ninfa stessa. In esso si sviluppa la materia magica organica attraversata dalla Linfa elementale che alimenta il corpo fisico della Ninfa. Sarà un avento fortuito o meno che, attirando l’attenzione di una delle tre Divinità, porterà quest’ultima a concedere tramite l’albero sacro una scintilla a colui il quale venga ritenuto meritevole di tale dono. Il Nemes che compone la Ninfa pertanto è strettamente legato all’albero della vita dal quale la ninfa viene generata, in un equilibrio perfetto tra natura e magia. Il Nemes scorre attraverso il sistema linfatico e alimenta il Limbus (vedi Limbus nei capitoli seguenti).
Queste creature, per dono divino, sono legate ad un'albero (che dovrà esser indicato tra le Note dell’avatar da un Master) che rappresenta il luogo della Rinascita.
Le Ninfe quando si trovano nella loro forma antropomorfa o naturale possono essere ferite sia dalla magia che dagli attacchi fisici, pertanto, se raggiungono gli 0 PUNTI FERITA determinante sarà la causa del danno:
Accquisita la razza il personaggio dovrà avere annotati nei segni particolari presenti in scheda alcune caratteristiche fondamentali:
Quando la Ninfa assume la forma Antropomorfa sarà in tutto e per tutto simile ad un elfo, mezz’elfo o umano, riuscendo così a passare del tutto inosservata tra le terre dell’Aengard. L’unica cosa che porterà come segno identificativo della razza è una piccola gemma, Limbus appunto, esattamente al centro della fronte. Il Limbus potrà avere il colore dell’elemento scelto e dovrà essere indicato nei segni Particolari del personaggio.
Viene affidato dall'Albero Sacro alla Ninfa , esso fluirà all’interno della creatura attraverso il Nemes, da cui la Ninfa è stata originata.
L’elemento naturale determina la Linfa Elementale che alimenta l’essenza della Ninfa e, sia in Forma Antropomorfa che in Forma Naturale, sarà sempre di colore verde scuro. L’elemento a cui la Ninfa è legata, dovrà essere segnato nelle Note personali del personaggio. La razza si suddivide in quattro categorie così come quattro sono gli elementi di Morwell, assicurando due posti per ciascun elemento, dunque, per un totale di otto Ninfe.
Ogni specie di Ninfa si sviluppa in base all’elemento scelto:
Corrisponde alla specie arborea a cui ogni Ninfa appartiene, sarà pertanto scelta dall’Albero Sacro. Dopo l’evento estremo, il Pg verrà come assorbito dal suolo e la sua essenza per concessione dell’albero sacro e volontà divina verrà proiettata verso il nuovo albero che darà origine alla nuova Ninfa. La salute della creatura magica sarà strettamente legata alla salute della propria pianta; dunque se l’albero venisse abbattuto o morisse, la vita stessa della Ninfa cesserà di esistere ed ella svanirà in pura polvere dorata. Solo se la Ninfa dovesse morire a causa di attacchi fisici si dissolverà sotto forma di polvere dorata e sarà assorbita nuovamente dal suolo ricongiungendosi all’albero o alla pianta dalla quale è stata generata. Solo dopo cinque giorni dal momento in cui la Ninfa si è ricongiunta al proprio albero della vita potrà risorgere.
Vedi Malus della Razza: Legame Naturale
Percezione magica innata, Resistenza degli Elementi, Resistenza naturale, Cambio forma della Ninfa, Legame Naturale.
Questa creatura è in grado di percepire qualsiasi esalazione magica proveniente sia da un oggetto o da un essere vivente e dalla natura circostante.
Il successo o meno dell’utilizzo di tale abilità su un oggetto inanimato è esclusivamente a discrezione di un Master, mentre su un essere vivente la sua riuscita è inevitabile così come per gli ambienti ove la natura regna sovrana. La percezione di una fonte di Magia non implica l'identificazione del “tipo” di Magia o, nel caso di un essere vivente, della sua natura o del tipo di magia da lui posseduta. Le razze percepibili magicamente verranno rilevate come una variazione delle trame magiche. Nel caso in cui una Ninfa incontri un suo pari, secondo la legge del simile che riconosce il simile, sarà in grado di riconoscerne la natura di razza. L'abilità è ovviamente vincolata al luogo in cui il personaggio si trova.
In base all’elemento scelto la Ninfa avrà diverse abilità innate:
L'essenza magica di cui è composta la Ninfa, intimamente legata alla Natura, le concede la capacità di assorbire le sostanze che possono fortificarla e di non risentire delle sostanze venefiche che la danneggerebbero, siano esse naturali, animali o di origine minerale. Pozioni curative, effetti alchemici che danno vantaggio, possono essere assimilati nella forma Antropomorfa e Naturale.
Ogni Ninfa può assumere tre forme distinte, ma servirà un Turno di trasformazione completo per passare da una forma all'altra e sempre nel seguente ordine:
Forma Primordiale ↔ Forma Naturale ↔ Forma Antropomorfa Il player potrà ad inizio giocata decidere la forma con la quale giocare.
La Ninfa risente di ciò che accade all'Albero a cui è legata poiché esso rappresenta la sua sola possibilità di ritornare in vita qualora venisse uccisa. Se l'Albero dovesse ammalarsi la Ninfa inizierà a non sentirsi bene e se la pianta dovesse morire, la Ninfa morirebbe con essa. Sarà soltanto l’Albero Sacro a decidere se la Ninfa sia meritevole di una seconda possibilità e, attraverso i Master, si potrà far risorgere nuovamente l’albero, anche in un’altro luogo, dando alla Ninfa la possibilità di rinascere dopo cinque giorni a partire dall’innesto dell’albero.
Ideare un terzo malus (tutte le razze chiuse hanno 5 bonus e 2 malus)
Possono candidarsi alla razza tutti i giocatori che abbiano un Pg di razza elfo, mezzelfo e umano dopo aver raggiunto almeno il livello 4.
Il giocatore non deve possedere altri Pg di razza a numero chiuso. Le candidature vanno fatte tramite il Forum Ufficiale, proponendo il proprio background (storia personale) al moderatore di razza. Dopo un accurato esame sarà il moderatore di razza a valutare l’idoneità o meno della candidatura.
Passaggio alla Razza:
Nell' Aengard dopo l’avvento dell’Irmisul, nel corso dei millenni si diffuse la magia delle Ninfe disseminando in diversi angoli della natura selvaggia altri Alberi Sacri, contenenti la memoria e la conoscenza di questa razza.
Proprio ogni Albero Sacro, come l'Irminsul, ha la capacità di donare l'Essenza del Nemes ad una creatura mortale che, con grande spirito, abbia dimostrato di aver a cuore la tutela delle cose naturali, anche a costo di sacrificare la propria vita per salvare la Natura e con essa uno di questi Alberi Sacri.
Ed è proprio un evento simile, la strenua difesa di un luogo naturale o di uno di questi secolari alberi, che consentirà il Passaggio.
Solitamente ogni Albero dispone di creature o animali che comunicano con lui per condurre la futura Ninfa sotto le sue secolari fronde: al Pg morente, ferito o stremato, viene trasmessa l'Essenza Magica del Nemes, che comporterà il cambiamento radicale e l'assorbimento da parte del nucleo delle Ninfe delle spoglie mortali.Il Nemes brillerà cambiando colore e acquistando coscienza e consapevolezza della propria Primordiale Forma di Ninfa, decretandone la nascita.
Ogni candidatura presenterà sempre un contesto diverso e personale, che dovrà esser presentata in sede di candidatura in Forum.
In caso di perdita della razza il pg morirà poiché l’albero a cui è legato smetterà di esistere riportando la Ninfa alla sua originaria razza prima della candidatura.Il giocatore avrà lontani ed offuscati ricordi legati al periodo vissuto come Ninfa, conserverà tuttavia una spiccata affinità verso l’antica razza delle Ninfe. Il Nemes che prima era la fonte vitale della Ninfa diventerà nuovamente il cuore mortale che continuerà a concedere una nuova vita terrena come razza aperta.
La Ninfa sia in forma Naturale che in forma Antropomorfa avrà la peculiarità di emanare lo stesso profumo che emana la pianta a cui appartiene: potrà emanare lo stesso odore di un fiore o di eventuali altre piante. Il tutto dovrà essere segnato nelle note personali.
In forma Antropomorfa e in forma Naturale le Ninfe possono mangiare cibo come le altre razze potendo dunque assaporarne il gusto. In realtà però non hanno bisogno di cibo per vivere e ciò che ingeriscono viene modificato e convertito dal Nemes in linfa elementale.
Esse non risentono delle malattie che si sviluppano tra gli umani. Tuttavia le NInfe risentono delle malattie che potrebbero inficiare l’albero dal quale ognuna è stata generata. Le Ninfe infatti risentono di ciò che accade all'Albero a cui sono legate poiché esso rappresenta la loro sola possibilità di ritornare in vita qualora venissero ferite da attacchi fisici. Inoltre solo la Magia è in grado di recare loro danno e condurle alla morte
La Ninfa per dono di Leira è in grado di provare sentimenti terreni ed emozioni tanto da portarla a legarsi anche a creature mortali. Se il Legame che intercorre tra loro è forte, potranno unirsi mediante un apposito rito. Tuttavia le Ninfe non nascono per volontà mortale ma per scelta dell’Albero Sacro e dunque per questo motivo saranno sterili pur riuscendo a provare le stesse sensazioni, nella loro forma antropomorfa, di un qualsiasi mortale.