Londra e Dintorni

Londra e L'Inferno

Descriviamo adesso la struttura della nuova Londra e del suo hinterland.
Londra e l'Inferno
La città attuale ricostruita (in verde) dalla Draven Corp copre tutta l'ansa nord del fiume Tamigi (in blu) con l'eccezione di Hillingdon. Attualmente dal punto di vista geografico il fiume è l'unica barriera naturale tra New London e le rovine a sud ed a ovest (in rosso).
Usando la mappa dei Borghi di Londra possiamo approssimamente stabilire che tutte le zone comprese tra Kingston Upon Thames passando per Southwark fino a Bexley corrispondono al confine nord della zona devastata e da bonificare,chiamata dalle autorità cittadine “Old London” ma conosciuta tra la popolazione come “L'Inferno”.

New London

La città londinese ha ben poco a che spartire con la vecchia city di Londra,specie in fatto di monumenti ed edifici storici la gran parte dei quali è stata o spazzata via dal tempo od a malincuore abbattuta per far posto a nuovi stabili.
Lo stile imperante all'interno delle mura perimetrali è improntato alla solidità ed alla praticità più che alla bellezza estetica.In sostanza nella Londra del 2045 si può godere di una skyline molto nuda e cruda cosparsa di alti e grigi grattacieli intervallati da palazzi od abitazioni più tozze.
Benchè quindi dall'esterno la città appaia solida e “a prova di radiazioni”,il suo aspetto non tradisce nè bellezza nè eleganza ma solo un senso di disperata resistenza contro il declino che sembra assediare la città. Il cielo stesso sopra Londra è spesso cupo e striato di inquietanti sfumature malsane.
La città, nonostante i comunicati ufficiali governativi che la presentano come il Rinascimento dopo l'Apocalisse, non sta riuscendo a contenere del tutto gli orrori ed i disagi dell'esterno e, gradualmente dalla High alla Low London, l'aspetto dei palazzi e la sicurezza delle strade degrada in desolante scenario post-apocalittico. In aggiunta una megalopoli di quasi 2,5 milioni di abitanti ha necessità di un grande afflusso di risorse che non sempre arrivano in tempo per soddisfare la vorace domanda.
Per questo motivo di sovente vengono organizzate spedizioni verso le aree portuali dell'Isola o saccheggi dei magazzini delle regioni non ancora depredate del tutto.
I londinesi hanno iniziato a prendere con filosofia questa continua incertezza preferendo non pensare al momento in cui le scorte si esauriranno e la città si troverà in una situazione non diversa dall'Assedio di Leningrado quando per sopravvivere parte della popolazione si abbandonò al cannibalismo.
Attualmente la città è divisa internamente in tre grandi quartieri, tutte ufficialmente sotto la giurisdizione del Lord Protector.

  • High London: Situata nella parte occidentale della città, questo quartiere è il più sicuro e meglio curato della città. Qua si trovano le piazze ancora intatte e gli edifici governativi, oltre che la caserma degli Ironsides.
    Benchè la criminalità sia sempre un problema nella città, nell'High London non ci sono pericoli costanti o minacce impellenti, poichè il perimetro dell'intero quartiere è stato recintato e munito di postazioni difensive e l'unico accesso è il posto di blocco noto come Checkpoint, per passare oltre il quale occorre un apposito High London Pass.
  • Middle London: Il secondo quartiere della città ha il suo centro là dove un tempo sorgeva la City di Londra e si conferma come il quartiere di transizione della città.
    Qua ha sede l'Ospedale cittadino intitolato a Florence Nightingale oltre ad altre strutture come la Biblioteca cittadina ed il famoso Two Roses' Night Club.
    In questo borgo non è infrequente vi siano problemi a causa della criminalità e di sgradite infiltrazioni di mostri provenienti dall'esterno o dai sotterranei.
    In sostanza, la possibilità di fare sgraditi incontri è più alta di quanto si possa credere.
  • Low London: Ad ogni Inferno corrisponde un'Anticamera e se Londra ne ha uno suo personale, il quartiere Low London non trova definizione migliore di “Anticamera dell'Inferno”, appunto.
    E' un quartiere turbolento sia perchè è stato bonificato ed incluso in fretta e furia nella cinta muraria, ma anche a causa di un'alta densità abitativa cui non corrisponde un'efficace presenza delle forze armate di polizia.
    Con il passare del tempo la Low London è diventata uno dei quartieri più malavitosi della città, ben poco raccomandabile. Chi si avventura per le strade e le viuzze del quartiere ha la netta sensazione di ficcarsi in un labirinto nel quale è più facile finire in braccio al Minotauro che ad Arianna e purtroppo il paragone con l'essere mostruoso della leggenda è tutt'altro che un'escamotage letterario.

L'Inferno

“Per me si va nella città dolente,
per me si va nell'eterno dolore,
per me si va tra la perduta gente”

La citazione dantesca è più che doverosa per introdurre la descrizione della “Vecchia Londra” meglio nota ai londinesi come “Inferno”.
Questa parte di quella che era un tempo la capitale inglese non è ancora stata bonificata ed è completamente al di fuori di ogni controllo da parte dell'autorità centrale venendo quindi considerata “zona di guerra aperta”
Non si ha un'idea precisa di quante persone risiedono al suo interno ma quale che sia la cifra,l'Inferno è la migliore rappresentazione di ciò in cui potrebbe trasformarsi Londra se il progetto “New London” dovesse fallire:una città fantasma popolata da reietti e criminali in cui l'unica legge che vale è quella del più forte.
I tentativi di bonifica sono già timidamente iniziati ma nel tempo ci si è resi conto che le risorse a disposizione non erano affatto sufficienti.
L'esercito e la polizia infatti sono spesso troppo occupati in azioni di difesa e mantenimento del terreno finora strappato al caos ed hanno pochissime unità a disposizione per iniziare una energica campagna d'attacco.
Questo ha spinto il governo centrale a premere per l'assunzione di “contractors” da affiancare alle forze regolari benchè si tema che il rimedio finisca per diventare peggiore del problema:qualora i mercenari assoldati fossero in grado di prendere in mano la situazione,Londra si troverebbe davanti ad una potenziale guerra intestina pagando forse un prezzo che non può affatto permettersi.
L'Inferno conserva quasi tutte le vecchie strutture della Londra pre-Caduta anche se in stato di completo abbandono e decadenza.E' un area in cui la morte può annidarsi ovunque e può arrivare per mano umana o più spesso no.
Le radiazioni e le contaminazioni dovute a virus geneticamente modificati hanno avuto un pesante effetto sulla fauna e la flora circostante:avventurarsi in queste zone senza un dosimetro significa svelgiarsi il mattino successivo in compagnia di una o più metastasi o più spesso,non svegliarsi affatto.
In un panorama da apocalisse in corso,con combattimenti pressocchè continui e con sacche radiattive ancora estremamente letali,l'Inferno fa decisamente onore al suo nome.
Anche in questa zona i Master avvertiranno sempre e comunque prima di iniziare una Quest benchè il livello di difficoltà sia sensibilmente più alto che nelle altre zone di Londra.

Portsmouth

Cenni Generali

Portsmouth è attualmente una Ghost City nella costa meridionale dell'Inghilterra. È stata un importante porto navale per secoli,attracco di molte famosi ed ancora oggi svolge in parte questa funzione. La maggior parte della città giace su un'isola chiamata Portsea Island, che si trova dove il Solent si unisce nella Manica. L'isola è separata dal continente a nord da una stretta insenatura, con un ponte che la fa sembrare una penisola. Il porto riparato si trova ad ovest dell'isola e la grande baia del porto di Langstone è ad est. La collina di Portsdown domina lo skyline, a nord e sud vi sono le acque del Solent e l'isola di Wight.

Descrizione

Portsmouth non possiede più nemmeno il ricordo della florida città portuale e marittima di cui si poteva leggere essendo completamente ridotta ad una città fantasma con edifici e strade diroccate. La città ha un alto tasso di pericolosità e mortalità, è piena di anomalie e radiazioni nella parte esterna, mentre all'interno è più o meno vivibile se non fosse inondata di brutti ceffi, dai semplici criminali ai tagliagole più agguerriti. Il problema di Portsmouth è che è vivibile soltanto di giorno visto che di notte diviene popolata dalle creature più mostruose che la mente umana nemmeno può concepire. Al tramonto, viene emanato una sorta di allarme/coprifuoco per tutta la città, invitando tutti gli esseri viventi a rifugiarsi nelle locazioni ritenute più o meno sicure, per prepararsi a resistere la notte e non finire nelle fauci dei mostri. Non appena il sole si eclissa dietro lo specchio d'acqua, si odono urla disumane e ci si prepara a vivere il peggiore degli incubi, pronti a sperare in un altro giorno di vita. Di giorno invece la città presenta soltanto le tipiche fattezze della Ghost City, la gente esce allo scoperto ed allestisce anche dei punti di ritrovo per organizzarsi riguardo la notte successiva o decidere di spostarsi, ma non è detto che qualche creatura non possa essere in agguato, visto che può trovare più cibo di giorno che di notte.

C'è da tenere presente che esistono luoghi pericolosi sia di giorno che di notte, dai quali si consiglia caldamente tenersi alla lontana (questo lo si può consultare nella descrizione dei luoghi). Portsmouth si divide in due zone principali :

  • La Zona Interna
  • La Zona Portuale

Perchè Portsmouth?

Prima o poi, in qualsiasi città in un'epoca come questa, i rifornimenti iniziano a scarseggiare e, il territorio del Regno Unito purtroppo, a causa dei mutamenti climatici e dei disastri dei Giorni della Caduta, non offre molte risorse disponibili e molte delle città della Gran Bretagna sono state rase al suolo o sono completamente deserte.Portsmouth però, ha conservato intatte gran parte delle strutture portuali che possedeva prima dei giorni della caduta e questo consente alle navi di usare la città come scalo per rifornire Londra partendo dai beni di prima necessità a quelli più disparati, come i beni bellici. Inoltre, a causa dell'economia altalenante non sempre si riesce a garantire le importazioni dei materiali dagli altri paesi e nazioni che pur di arricchirsi sulle spalle degli altri Paesi sarebbero disposte a far pagare a peso d'oro qualsiasi rifornimento e non sempre le nazioni acquirenti possono permetterselo. Perciò, tocca far da sè. Benchè la Draven Corp abbia creato vari magazzini presidiati di stoccaggio per creare delle riserve d'emergenza la crisi dei rifornimenti è un incubo sempre presente.Ultimamente con alcune spedizioni militari si è scoperto che Portsmouth ha scorte e forniture risalenti al periodo pre-Caduta facenti parte di un programma dell'esercito inteso a fare della cittadina un centro di smistamento di generi di prima necessità in caso di guerra.Non si sa con esattezza quando si esauriranno, ma fin quando ci sono è bene sfruttarli.

Tuttavia, a causa dell'altra faccia della medaglia della Ghost City, ossia l'ininspiegabile motivo per il quale durante l'avvento della notte si popola di creature nefande, le spedizioni che vengono effettuate lungo la città sono oculate e mirate e soprattutto a colpo sicuro. Nel caso una spedizione dovesse fallire, vengono meditati anche i soccorsi da inviare visto che spesso non ne vale la pena rischiare per qualcosa che sicuramente andrà persa.

Come Arrivare

Per raggiungere Porthsmouth, bisogna passare per l'Inferno e l'esterno di Londra. La distanza da percorrere sono 250 Km circa, con mezzi motorizzati ci si impiega due ore abbondanti,ovviamente se non si incrocia nulla di pericoloso lungo il percorso.Visto e considerato che non è mai così, a volte per poter raggiungere la città portuale viene impiegata anche mezza giornata e si è costretti ad usare percorsi alternativi a causa delle continue anomalie radioattive presenti sul percorso.

A Portsmouth è possibile arrivare con mezzi motorizzati e spedizioni organizzate. Scordatevi qualsiasi mezzo di trasporto pubblico come treni o aerei dato che non sopravviverebbero visto e considerato quello che aspetta al viaggiatore. Chiunque può prendere parte ad una qualsiasi spedizione per Portsmouth, si accettano sempre volontari, tuttavia è bene che tutti sappiano a cosa vanno incontro e che conviene avere un buon equipaggiamento per sopperire a tutte le necessità che si possono incontrare in viaggio.


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