La Morte

La morte, in una land come questa, è un ombra piuttosto costante per i personaggi, è facile incorrervi ma non è un problema così grave come nella vita reale. Partiamo dallo specificare che la morte del pg non significa assolutamente il doverlo cambiare per forza poiché è possibile, tramite poteri particolari, farlo risorgere, tuttavia a determinate condizioni e non all'infinito.

Inoltre la morte del pg non significa neanche che dovrete smettere di giocare per un tempo indefinito, tutt'altro, una volta che il vostro alter-ego virtuale è passato a miglior vita diventa automaticamente un fantasma, tranne rare eccezioni dovute a poteri particolari utilizzati nel decesso del pg o ad una scelta del player. Sotto questa forma puramente spirituale, che è la manifestazione del vostro pg come pura e semplice energia, non si può essere visti ne sentiti dalle creature viventi così come non si può praticamente interagire con l'ambiente circostante ma solo con altri personaggi trapassati. In questo stato il gioco diventa pura e semplice interpretazione a meno che un master non affermi il contrario in una sessione di gioco, o poteri specifici non vi permettano di agire anche sotto questa forma.

Purtroppo questa forma non è però invulnerabile, essendo pura energia lo spirito ha bisogno di “carburante” per permanere in quella sua forma è così che i punti costituzione vengono sostituiti da quelli Energia ed è questo che lo rende vulnerabile, nel qual caso, per una qualsiasi causa che può essere un attacco spirituale come un incidente, lo spirito dovesse perdere tutti i propri punti energia esso semplicemente svanirà morendo per la seconda e ultima volta. Qualsiasi attacco con poteri leva punti energia alla spirito che sarà però incapace di difendersi, attacchi fisici di qualsiasi tipo invece non avranno nessun effetto su questa forma di pura energia.

La domanda che vi sorgerà è ovviamente come è possibile tornare dalla morte, sotto forma di spirito la vostra manifestazione è unicamente l'energia che il vostro personaggio aveva in vita, con essa mantenete alcuni tratti di quando eravate in vita, vagamente il vostro aspetto, i ricordi e di conseguenza il carattere, e tramite poteri particolari che permettono la resurrezione del personaggio è possibile ricondurre quell'energia all'interno del corpo ormai privo di vita e quindi ridonargli la scintilla vitale. Ovviamente non si avrà memoria del periodo trascorso sotto forma di spettro e, causa lo shock della morte, si dimenticheranno le precedenti 24 ore al decesso.

Allora mi getto a testa bassa contro qualsiasi mostro o bestia che mi si para davanti, tanto posso tornare in vita! Sbagliato, la morte e la resurrezione comportano sempre degli svantaggi, primo tra tutti la perdita di memoria rispetto alle 24 ore precedenti la morte, ed in base a come avrete interpretato il Pg durante la vita da spirito verranno sottratti dai 3 fino a 0 Punti Esperienza oppure un potere\abilità\specializzazione a scelta dei Master\Admin per simulare lo shock e la “perdita di bussola” dovuta al ritorno dal regno dei morti. Ancora, un personaggio potrà essere riportato in vita per un massimo di TRE volte, dopodichè avete l'obbligo di creare un nuovo personaggio. E' stata inserita questa limitazione perchè in un'ambientazione del genere la morte deve comunque essere qualcosa che va giocata e deve pesare sia in OFF sul giocatore (nel senso che se è morto deve imparare dai propri sbagli - magari avendo fatto azioni troppo esagerate per il suo calibro) sia ON, almeno i primi tempi dopo la resurgo, condizionando un pò la psicologia del vostro alter-ego virtuale.

Ricordiamo infine che i suicidi non potranno venir resuscitati e che l'itinerario per essere riportati in vita verrà seguito da un Master che vi metterà molto sotto pressione per testare la vostra vera volontà di tornare in vita. Insomma morire non è una passeggiata e si incorre sempre in gravi malus.


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