L'Economia
Dopo la catastrofe,le transazioni economiche tra i vari paesi,le organizzazioni finanziarie internazionali e le borse,sono praticamente sparite. Ovviamente,a causa del Tilt dei computer,della distruzione delle città eccetera. Con la lenta risalita dei vari paesi,verso livelli di vita più “Normali” si è ripresentata la necessità di un sistema economico nuovo,adatto alle condizioni del mondo attuale. Proprio per questo motivo,nel 2020 è stato istituito a Londra la N.E.I.B. (New Earth International Bank). Questa banca,a cui capo c’è da ormai quasi 30 anni Jack Allister,si occupa di regolare gli scambi monetari tra le nuove potenze e di amministrare il P.A.F.(Post Apocalypse Fund). Questo fondo è stato istituito nel 2025 dai governi delle più grandi nazioni sopravvissute per far fronte ad una eventuale nuova apocalisse. Non è una riserva esclusivamente monetaria,bensì,di generi di prima necessità,dati e quanto possa servire al mondo,per riprendersi da un’altra crisi come quella del 2015. Inutile dire,che comunque le nazioni non hanno così tante risorse da “regalare” al P.A.F. infatti la sua attuazione procede a rilento.
La N.E.I.B. comunque,si occupa anche di gestire le nuove borse. Le regole comunque,sono tutte nuove,dettate anche dal fatto che la quantità di denaro che circola,non è più ai livelli di un tempo. Inoltre,molte nazioni sono diffidenti,verso le altre e difficilmente permettono a capitali stranieri di penetrare nel proprio circuito finanziario. E’ il caso tipico dell’Italia,dominata dal papato. I cattolici,per evitare una intromissione nella Teo-Economia instaurata nella penisola,hanno istituito la Tassa Episcopale(inneggiando al demoniaco e forestiero soldo) sui capitali esteri che consiste nel 25% del guadagno netto. Inutile dire che questo praticamente strozza quasi tutte le transazioni economiche con il bel paese,che infatti,si ritrova spessissimo ad utilizzare la vecchia indole del popolo italico,ossia quella delle transazioni in nero. La sede economica,è ovviamente la Città del Vaticano,dove la Banca di San Pietro,controlla pressocchè tutto il mercato italiano,con la stessa rigidità di un tempo.
Le sedi delle borse,sono quasi tutte quelle di un tempo. Wall Street,sebbene non più splendente come un tempo,è ancora la sede della Federal Reserve Bank,che attua una politica economica estremamente militareggiante,basata soprattutto sull’esportazione di armi e sulla ricerca tecnologica. In Europa la situazione è leggermente differente. Abbiamo accennato all’eccentricità della situazione italiana,ma anche negli altri paesi non mancano le eccentricità. Con uno slancio di ritorno agli anni 40 del ‘900,la federazione germanica ha iniziato una “sana” campagna per l’industria autarchica,limitando anch’essa l’introduzione di capitali dall’estero,ovviamente in misura minore rispetto all’estremismo del papato. Ad occuparsi del mercato azionistico,non è più Berlino,bensì Monaco di Baviera,dove la Banca Centrale Germanica ha sede.
Vista la scarsa possibilità di stabilire una agricoltura sufficiente al fabbisogno nazionale,nel 2023 si è riusciti a trovare un accordo con il territorio del papato,per la fornitura di circa il 33% del fabbisogno tedesco da parte dell’Italia. Ovviamente,in cambio si è arrivati a cedere dei carri armati(in realtà vecchi) alla penisola. Attualmente,l’accordo è di nuovo in discussione,in quanto lo stato della Chiesa richiede ulteriori profitti,come tecnologia militare(un lieve controsenso,visto il rifiuto che hanno per la tecnologia,appunto) per opporsi al medio oriente visti i contrasti religiosi. La nuova URSS è una questione diciamo a sè stante. Con l’avvento del nuovo regime comunista,gli scambi commerciali con le altre nazioni sono decisamente vincolati da procedure burocratiche che sfavoriscono e dissuadono i nuovi finanzieri dal puntare l’occhio verso il mercato sovietico. Le società per azioni non sono viste di buon occhio in territorio russo,ed infatti sono osteggiate dal regime,con pesanti tassazioni ed alle volte,con procedure piuttosto oscure di chiusura,fallimento e bancarotta forzata. Si è arrivati delle volte,perfino all’insabbiamento di omicidi di membri di consiglieri di amministrazione delle sedi distaccate di importanti società estere. Nelle parti del mondo dove non ci sono più governi,l’economia come la conoscevamo prima della catastrofe non esiste più. La forma di scambio più diffusa è il baratto e possiamo assicurare che c’è SEMPRE qualcuno che perde durante le transazioni. Spesso la gente muore.
Gli indici finanziari che c’erano negli anni fino alla caduta,non esistono più,sono stati sostituiti da un indice azionario comune,il World Chips Index che coinvolge bene o male tutti i paesi che riescono a tenere in piedi un’economia sufficiente. Non è più come un tempo comunque,le transazioni si possono fare solo previa autorizzazione del governo centrale,non essendo quindi più in tempo reale. La finestra di apertura,non è 24h/24 come un tempo,visto il fuso orario e la diversa ora di apertura dei mercati. Bensì è fissata su 5 ore con una opzione di 45 minuti sull’orario di Greenwich. Questo,fa appunto ritornare alla mente lo scetticismo che c’è da parte dei vari governi mondiali gli uni verso gli altri,per quanto riguarda gli scambi commerciali. Nel Regno di Sua Maestà le cose vanno leggermente in modo diverso rispetto al resto del mondo. Come al solito,l’isolamento della Gran Bretagna ha creato una situazione particolare e leggermente più favorevole. Essendo uno stato abbastanza abituato a cavarsela da solo per le questioni più importanti,si è riusciti a creare il New Commonwealth. Questa organizzazione,che ricalca fondamentalmente molti aspetti della precedente,vede Londra come potenza egemonica e protettrice di altre nazioni più piccole,che in cambio del supporto logistico e finanziario,cedono parte delle materie prime necessarie al fabbisogno della madre patria. A Londra,nella sede della Royal Bank,avvengono praticamente il 99% delle transazioni economiche più importanti del New Commonwealth. I fondi di investimento,i liquidi e le riserve auree sono concentrate in questa struttura altamente fortificata e pressocchè inespugnabile. L’industria più sviluppata è sicuramente quella militare,dove la Draven Corp. La fa da padrone. Questo perchè la società ha deciso di svilupparsi in molteplici campi. Dal sanitario,agli armamenti agli approvvigionamenti per i più semplici bisogni della popolazione britannica,accaparrandosi così non solo il 75% degli stanziamenti pubblici per lo sviluppo delle imprese,ma praticamente il monopolio economico sul paese.